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Satira, teatro,
fotografie e mostre, musica
Satira
- Amaretti di Sharon. 44 tavole a colori di Enzo Apicella contro l’occupazione israeliana della Palestina. Supplemento al numero di Liberazione, 2 marzo 2003
- 39 vignette di Vauro, pubblicate dal quotidiano Il Manifesto negli anni 2001-2007
- 4 vignette pubblicate nel settimanale Internazionale nell’anno 2003
- 4 vignette “Le olimpiadi quotidiane della Palestina”, Il Manifesto, venerdì 10 settembre 2004, p.18
- Inserzione pubblicitaria tratta da La Gazzetta dello Sport, venerdì 12 maggio 2006
Mostre e fotografie
- Palestina, la terra più amata, di Joe Sacco, Carta, n.5/2002
- L’esilio palestinese. “Al-Nakba. Alle radici della tragedia palestinese”, massacri, esodi forzati, centinaia di villaggi evacuati e rasi al suolo dal 1948 a oggi, testimoniati attraverso fotografie, documenti, storie. Una mostra itinerante ora a Pontedera, di Gabriela Jacomella, Il Manifesto, venerdì 22 febbraio 2002, p.13
- Questi uomini fecero Israele. Era il 1927 quando Luciano Morpurgo, scrittore, viaggiatore e fotografo, arrivò in Palestina, la terra dove 21 anni dopo sarebbe nato Israele. Le sue immagini documentano la vita quotidiana dei primi coloni, veri protagonisti di quella epopea: le loro feste, il lavoro e i campi desolati da trasformare in una Nazione, di Elena Loewenthal, Lo Specchio de La Stampa, n.330, 15 giugno 2002: 36-47
- Mostre. “Occhi di Gerusalemme”, a Roma sessanta fotografie di autori palestinesi e israeliani, di Arianna di Genova, Il Manifesto, 11 dicembre 2002
- I bambini della Shoah. Nel Palazzo della Ragione, a Milano, una mostra parla dell’infanzia mai vissuta dei piccoli ebrei, Avvenire (Popotus): 4-5
- Palestina 1927, nella fotografie di Luciano Morpurgo. Pace sotto le torri di San Gimignano, di Igor Man, Lo Specchio de La Stampa, n. 416, 1 maggio 2004, p.11
- Mostra. Soldati che “rompono il silenzio”, Il Manifesto, 5 giugno 2004
- Foto-ricordo di coloni con ostaggi a Hebron. L’esposizione fotografica “Rompere il silenzio” di Tel Aviv è stata sequestrata dalla polizia. In mostra, le immagini scattate dai soldati israeliani con abusi e maltrattamenti sulla popolazione palestinese, di Michele Giorgio, Il Manifesto, venerdì 25 giugno 2004
- Uno sguardo sul dolore dell’altro oltre il muro. In mostra a Napoli le immagini del conflitto israelo-palestinese di Bruna Orlando. La fotoreporter racconta un microcosmo spezzato in cui il dominante punisce sempre il dominato, rendendogli la vita impossibile. Ma la speranza c’è, di Adriana Pollice, Il Manifesto, mercoledì 16 marzo 2005
- Sharjah, biennale con omaggio a Edward W. Said. Parte oggi la settima edizione della rassegna di arte contemporanea negli Emirati arabi, tema centrale l’appartenenza. Un’intervista a Mario Rizzi, unico italiano invitato, presente con “Out of Place”, di Teresa Macrì, Il Manifesto, mercoledì 6 aprile 2005, p. 16
- Shatila, tra parole e immagini. Un percorso con le foto di Esposito e i testi di Garribba, di Irene Alison, Il Manifesto, martedì 8 novembre 2005
- “Al jidar”, il muro che opprime. Il “mostro di cemento” costruito da Israele nella West Bank nelle fotografie di Palmera, di Geraldina Colotti, Il Manifesto, domenica 24 settembre 2006
- Workshop Gerusalemme. In mostra a Milano l’arte israeliana. Tra avanguardia, modernità e molti conflitti. E’ una mostra che scrive pagine di storia dell’Occidente che l’Occidente dimentica, di Alessandra Mammì, L’Espresso, n. 43, 2 novembre 2006, p.197
- Mostra “Vite sul filo. Arte a Gaza”, sguardi nella vita di un campo profughi, Il Manifesto, mercoledì 15 novembre 2006
- Omanùt. Israele, arte e vita. L’identità nata da una negazione. A Teheran si è aperta un’assurda conferenza per negare la Shoah. Al Palazzo Reale di Milano una rassegna racconta cent’anni di arte israeliana perché fu la cultura, con la fondazione nel 1906 dell’Accademia di Gerusalemme, a gettare le basi dello Stato nella Terra Promessa. Dall’incantamento per il mondo arabo all’incomprensione reciproca e ai nuovi lutti, di Fausto Lorenzi, Il Giornale di Brescia, martedì 12 dicembre 2006
- Di guerra in guerra. Memorie di vita distrutta in Libano. Una interessante mostra fotografica della giovane fotografa libanese Randa Mirza, di Franco Armocida, La Voce del Popolo, n.48, venerdì 15 dicembre 2006, p.28
- Palestina: VIS, a Torino mostra fotografica: “Un muro non basta”, AGI per la cooperazione, mercoledì 17 gennaio 2007
- Libano, giochi di luce fra le rovine. Undici giovani palestinesi imbracciano per la prima volta l’obiettivo e girano per la città, grazie al workshop condotto dal reporter Patrizio Esposito e voluto dal nostro Stefano Chiarini. In mostra a Roma, a Villa Glori, di Arianna Di Genova, Il Manifesto, sabato 12 maggio 2007, p.16, (visioni)
- Il mondo di Sharon? Carta, forbici e idee. La Panzer: “Mi ispira Gerusalemme”. L’artista israeliana espone in via Santa Marta, di Rachele Ferrario, Corriere della Sera Lombardia, giovedì 6 dicembre 2007, p.19 (tempolibero)
Teatro
- Dissacrante potere della domanda ebraica. In scena Moni Ovadia, “guitto” yiddish, con lo spettacolo “Perché no?”, Il Giornale di Lecco, lunedì 20 dicembre 1999
- Dietro il sipario dei Territori. Viaggio in Palestina al seguito della compagnia di Pippo Delbono che rappresenta il suo spettacolo “Guerra”. Dal campo profughi di Dheisheh dove i bambini dell’Intifada parlano di libertà al quartier generale di Ramallah dove Arafat vuole incontrare la compagnia, al traffico di Gerusalemme, un lampo di normalità che quasi rassicura. Il pubblico affolla il grande teatro di al-Kasaba, ma il direttore racconta: “E’ come in una grande prigione, possiamo solo aspettare che finisca”, di Gianni Manzella, Il Manifesto, domenica 12 gennaio 2003, p.6
- Con il cuore in Palestina: teatro e pace al cenacolo. Al Cenacolo francescano andrà in scena martedì un intenso spettacolo dedicato alla difficile situazione israeliana, scritto da una italiana emigrata. “Terra di latte e miele” ha come protagonista Ottavia Piccolo, Il Resegone, n.46, venerdì 12 dicembre 2003
- Donne in guerra. Si chiama “A Venturina” il nuovo spettacolo del regista palestinese Akram Telawe, Il Manifesto, sabato 16 ottobre 2004
- Bereshit, la pace sul palcoscenico. Una compagnia formata da attori ebrei, musulmani e cristiani racconta il desiderio di costruire nuove forme di convivenza in Medio Oriente, di Giorgio Paolucci, Avvenire, domenica 10 aprile 2005
- Romeo, Giulietta e l’Intifada. “Shakespeare pacifista contro le guerre in Medio Oriente”. A Roma dal 6 maggio “Love’s kamikaze” di Mario Moretti. Protagonista Francesca Siciliano, di Alessandro Rota, La Repubblica, venerdì 15 aprile 2005
- Non abbattete quelle case. “Il mio nome è Rachel Corrie”. La pièce di Alan Rickman dai diari della pacifista americana ammazzata a Gaza da una ruspa israeliana. Il monologo ha registrato il tutto esaurito al Royal Court Theatre di Londra. Alla regia il professor Piton dell‘“Harry Potter” cinematografico, di Nicola Scevola, Il Manifesto, domenica 24 aprile 2005
- Rabin, diventa un musical in Israele la storia del leader laburista assassinato, Il Giornale di Brescia, lunedì 29 agosto 2005
- “Donna-kamikaze a teatro, per capire”. Mimosa Campironi porta sul palco il monologo “Prendimi con te” in cui interpreta una palestinese. L’attrice: non giustifico il personaggio, ma ne condivido la disperazione, di Emilia Costantini, Il Corriere della Sera, giovedì 12 gennaio 2006, p.44
- Una testimonianza. Chi usa Dio per dividere non vuole la pace…Intervista di Massimo Venturelli a Angelica Calò Livne, La Voce del Popolo, n.4, venerdì 27 gennaio 2006: 18-19
- Usa, chiuso il sipario su Rachel Corrie. Autocensure. Due anni fa l’attivista americana veniva uccisa dalle ruspe israeliane. Ma i teatri di Broadway scelgono oggi di annullare il debutto dello spettacolo sulla sua storia “per evitare tensioni”, di Irene Alison, Il Manifesto, giovedì 16 marzo 2006
- Il dolore della Shoah e la crudeltà della memoria. Intervista a Morn Yosef e Smadar Yaarom della compagnia Acco Theatre Center, di Laura Landolfi, Il Manifesto, giovedì 20 luglio 2006
- Gaza, Tel Aviv, Beslan. Il dolore degli altri nei corpi in scena. Virgilio Sieni presenta per DanzaChiasso il suo ultimo lavoro, parlandoci delle esperienze strazianti del nostro tempo, fra violenza e guerre, di Francesca Pedroni, Il Manifesto, domenica 6 maggio 2007, p.14, (visioni)
- Libano: così si può ridere di una tragedia. Dialoghi surreali tra vittime del conflitto. “Ma non vogliamo morire un’altra volta”, di Paolo Cervone, Corriere della Sera, martedì 6 novembre 2007, p.53 (spettacoli)
Musica
- La polpetta dell’odio. “Io odio Israele”, la canzone che ha dato notorietà al cantante egiziano Shaaban Abdel Rahim, è diventata l’inno dei giovani arabi, ma non solo. Persino la McDonalds ha deciso di usare la canzone di Rahim: l’ha adottata per sponsorizzare il lancio egiziano dei falafel in versione “fast food”, di Marco D’Eramo, Il Manifesto, martedì 5 febbraio 2002, p.20
- Riflessioni sul mito del Golem. La Biennale dedica una giornata alla cultura ebraica con il klezmer di Krakauer, il progetto di Richard Teitelbaum e la partitura di Gary Lucas per il film di Wegener e Boese, di Marcello Lorrai, Il Manifesto, sabato 20 settembre 2003, p.14
- Suoni e visioni. Algeria e Palestina cantate dalle donne. Cheikha Remitti e Kamilya Jubran aprono domani un’edizione particolarmente ricca del festival, di Massimo Pisa, La Repubblica, lunedì 14 marzo 2005
- La scandalosa voce a sé stante di Remitti. La regina del rai’. Passato e futuro della musica araba per l’apertura della rassegna “Suoni e visioni” a Milano. A 82 anni la discussa cantante algerina si diverte ancora come una ragazzina. Intanto l’artista palestinese Kamilya Jubran aspira al nuovo, creando il suo spazio “mentale” con l’elettronica di Werner Hasler, di Marcello Lorrai, Il Manifesto, giovedì 17 marzo 2005, p.14
- Hip hop in Palestina. Brucia il microfono dei Dam, le voci della terza Intifada. “Il 90% della musica araba parla d’amore, ma la realtà che viviamo non è fatta di buoni sentimenti…”.Incontro con il trio di Tel Aviv, di scena all’università 15 anni dopo la “Pantera”, di Militant A, Il Manifesto, mercoledì 27 aprile 2005, p.14
- Nablus, il sangue più forte della musica. Stop al concerto. I guerriglieri bloccano lo show del palestinese Hassan, di Michelangelo Cocco, Il Manifesto, giovedì 7 luglio 2005, p.16
- Un’israeliana a Sanremo. Noa, per la prima volta in gara al grande festival. L’artista che ha commosso Papa Wojtyla racconta il suo amore per l’Italia, di Simonetta Pagnotti, Famiglia Cristiana, n.3/2006: 66-67
- La pace suonata dai palestinesi. Ramzi Aburedwan, giovane leader dell’orchestra Dal’Ouna, racconta il progetto Al Kamandjati, che attraverso l’insegnamento musicale intende fornire ai bambini dei Territori un potente antidoto contro la violenza, di Marco Dinoi e Nicola Perugini, Il Manifesto, mercoledì 15 marzo 2006
- Barenboim, il miracolo di Ramallah. In dvd lo storico concerto con musicisti israeliani e palestinesi insieme, di Enrico Girardi, Il Corriere della Sera, giovedì 20 aprile 2006
- A Ramallah dove si suona in pace. Presentato oggi il dvd dello storico concerto diretto da Barenboim, di Enrico Parola, Il Corriere della Sera, venerdì 19 maggio 2006
- “La mia sfida a ebrei e arabi”. Barenboim sarà in settembre alla Scala con la sua orchestra West-Eastern Divan, di Leonetta Bentivoglio, La Repubblica, mercoledì 26 luglio 2006
- Moni Ovadia: “L’esilio? Aiuta a capire lo straniero”. Un recital musicale con Lee Colbert e la Stage orchestra. Israele. La mistica della terra è pericolosa, è solo un’illusione d’identità, di Giuseppina Manin, Il Corriere della Sera, giovedì 27 luglio 2006
- Arabi e israeliani in sintonia nell’orchestra di Barenboim. A Parigi trionfale concerto della West-Eastern Divan, con 100 giovani musicisti di Gerusalemme, Beirut, Ramallah, Damasco.Come bis il tabù-Wagner: i ragazzi lo avevano messo ai voti, di Giuseppina Manin, Il Corriere della Sera, venerdì 25 agosto 2006
- Scala, l’orchestra che insegna la pace. Ovazioni per il concerto speciale che ha chiuso la tournèe della formazione. “Suonando insieme i nostri ragazzi imparano la legittimità delle idee altrui”. Ovazioni per la Divan diretta da Barenboim e composta da israeliani e palestinesi. “Siamo un simbolo, la politica deve fare la sua parte”, di Pierachille Dolfini, Avvenire, domenica 3 settembre 2006
- Il dialogo suona bene. Alla Scala Daniel Barenboim con la Wedo, orchestra composta da arabi e israeliani. Che sfoggia una performance precisa e con punte di eccellenza, al di là della retorica, di Carla Moreni, Domenica de Il Sole 24 ore, domenica 3 settembre 2006
- Dalla Palestina l’hip hop canta l’urgenza di pace. Un trio di giovani cresciuti vicino a Gerusalemme arriva in Italia con il cd “Dedication” usando il linguaggio di denuncia nato nelle periferie Usa. Il gruppo rivelazione dei Dam: “Protestiamo contro la politica delle armi e i muri sociali. Ma soprattutto cantiamo per il dialogo tra tutti gli uomini, senza più guardare religioni o razza”, di Andrea Pedrinelli, Avvenire, domenica 5 novembre 2006
- Rap palestinese. Dam, “Dedication” (Red Circle Music, distr. Egea), recensione di Roberto Parmeggiani, Famiglia Cristiana, n.45/2006, p.97
- Hip hop al tempo di Hamas. A Gaza fioriscono i gruppi rap costretti a muoversi nei limiti imposti dal movimento islamico che ha preso il potere nel giugno scorso. Cantano l’angoscia di una quotidianità ristretta e le miserie di un paese diviso, di Michele Giorgio, Il Manifesto, mercoledì 29 agosto 2007, p.10 (internazionale)
- Palestina, il rap ti salverà. Le stelle hip hop di Tel Aviv, di Gianluca Iazzolino, Avvenire, domenica 15 luglio 2007, p.7 (agorà domenica)
- Note di pace guardando al Medio Oriente. Il concerto di Noa per la rassegna “I volti della musica” a Padova, di Ernesto Milanesi, Il Manifesto, mercoledì 18 luglio 2007, p. 15 (visioni)
- La rapsodia libanese di Anovar Brahem. Dal magico musicista tunisino (anche di colonne sonore), una bella opera prima, testimone della resistenza, non solo a Beirut, di Maria Grossi, Il Manifesto, mercoledì 8 agosto 2007, p. 12 (visioni)
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