Cibo e cultura
Seconda parte
Cibo e cultura
- Quante cose nasconde una tazza di thè, di Adriana Macchetta, in Il Giornale, 19 giugno 1989
- Luce nel bosco del tè in La bottega del racconto, a cura di Gianni Celati, di Giampiero Comolli, in Il Manifesto, domenica 26 novembre 1989: 35-40
- Paese che vai, caffè che trovi, Insieme con il thè è la bevanda più diffusa nel mondo; ma ogni popolo ha la sua tradizione e l’aroma cambia con la latitudine, di Luciano Anelli, in Giornale di Brescia, 23 agosto 1997
- L’arte dei salumieri, fornitori degli dei. A proposito del salame, uno dei cibi più graditi in tavola in questi giorni di festa: le varietà (anche bresciane) e le origini, fra storia e leggenda, di Luciano Imbriani, in Giornale di Brescia, 15 dicembre 1997
- Sapori semplici sui titoli del “restaurant”. La cucina mediterranea scalza la tradizione francese. Mentre a Torino si apre il “Salone del gusto”, ripercorriamo la storia della ristorazione nei locali storici di Francia e Italia, di Luciano Imbriani, in Il Giornale di Brescia, venerdì 6 novembre 1998, p. 5
- Vino in tavola da settemila anni. E’ la bevanda più longeva e diffusa del mondo: l’archeologia ci dice che era già nota cinque millenni prima di Cristo. L’antichissima storia delle tecniche di coltivazione e fermentazione, di Sandro Sforza, in Giornale di Brescia, venerdì 28 agosto 1998, tempo d’estate, p. I
- A tavola si è perduto il senso del rito. In occasione del Salone del gusto a Torino, intervista a Constance Hyeatl, la massima esperta di cucina medievale, convinta che oggi la gente mangi peggio di un tempo, di Luigi Amiguet, in Giornale di Brescia, 9 novembre 1998
- Sotto il palato, abbuffata di carta. Gran cenone di fine secolo per antropologi e giallisti, psichiatri e artisti. Spiluccando tra i volumi dedicati al cibo, di Helmut Failoni, in Il Manifesto, giovedì 23 dicembre 1999: p. 22
- I personaggi della nostra tavola. S’attabler, film-video prodotto dal Centre Pompidou, è una carrellata tra cucchiai, teiere e piatti che cambiano le abitudini dei commensali, di Lilia Zonali, in Il Manifesto, domenica 31 dicembre 2000, p. 13
- E’ necessario l’hamburger post-moderno. Da equivalente universale dell’economia, come la moneta per Marx, a prodotto-spazzatura in calo verticale di consumo, di prezzo , di significato. Il Big Mac è un mito in crisi, travestirlo di McFalafel e MaharaiaMac non è servito. Anzi, ha tradito il segreto del suo successo: la replicazione all’infinito, di Marco d’Eramo, in Il Manifesto, martedì 26 novembre 2002, p. 18
- Tutti i segreti di un mito italiano. Non è solo la pasta di semola di grano duro a rendere unica la nostra pasta: importantissimi sono i processi di trafila e di essiccazione,di Angelo Surrusca, in Famiglia Cristiana, n. 8/2002, p. 141
- Vino e olio? Sono “pezzi da museo”. Ai due prodotti tipici del suo territorio Forgiano, pittoresco borgo umbro, ha dedicato percorsi espositivi che ne illustrano e divulgano la storia millenaria tra arte, mito e buona tavola, di Angelo Surrusca, in Lo Specchio della Stampa, n. 318, 23 marzo 2002: 142-145
- Il diritto alla terra, di Valerio Calzolaio, in Il Manifesto, 16 ottobre 2004
- La Lombardia in prima linea nell’allattamento al seno, di Carlo Borsani, in Qui Sanità, Periodico della Direzione Generale Sanità, Anno II, Dicembre 2004: 7-9
- Les géographes se mettent à table. Dal 30 settembre al 3 ottobre si è celebrato a Saint-Dié des Vosges il quindicesimo Festival internazionale di Geografia. Il tema di quest’anno: Nutrire gli uomini, nutrire il mondo, di Raphaële Benisty, in Le Nouvel Afrique Asie, n.183, dicembre 2004: 76-77
- L’articolo, in lingua francese, affronta un nodo fondamentale: i Paesi del sud del mondo non ci chiedono l’elemosina, ma semplicemente il rispetto di un sistema commerciale equo. Ecco l’ ipocrisia dei Paesi del Nord: quando il Mali riceve 37 milioni di dollari d’aiuto americano, in realtà ne perde 43 a causa delle sovvenzioni che la stessa America concede ai suoi produttori di cotone
- 852 milioni hanno fame, di Manuela Cartosio, in Il Manifesto, giovedì 9 dicembre 2004, p. 2
- Sono tutti africani i 18 Paesi con oltre il 35% della popolazione sottoalimentata. Ma c’è chi ce l’ha fatta. 30 stati sono riusciti a ridurre del 25% il numero dei denutriti
- Nasce l’università del mangiare bene. A Pollenzo, piccolo comune del cuneese, il primo ateneo delle “Scienze gastronomiche” ideato da Slow Food. La sede è un’antica fattoria dei Savoia restaurata per l’occasione. Nelle aule libri e bottiglie, gli studenti vengono dall’ Italia e dall’estero. Si studiano sapori e tradizioni del nostro Paese, da approfondire direttamente nelle comunità d’origine, di Franco Carlini, in Il Manifesto, domenica 3 ottobre 2004, p. 9
- Delle torte il catalogo è questo. Dire che un dolce è buono non basta più. Bisogna saperne descrivere le qualità, e poi valutarle. Ecco il Codice degli Accademici della pasticceria, di Gigi Padovani, in Lo Specchio della Stampa, n. 446, 4 dicembre 2004: 61-64
- Il dolce panettone con origini religiose. Nell’anno Mille già esisteva in Lombardia. Ma era una specie di pane che per Natale il capofamiglia intingeva nel vino in memoria del sangue di Cristo, di Angelo Surrusca, in Famiglia Cristiana, n. 49/2004, p. 102
- Il ristorante che non sta mai fermo, di Terry Marocco, in Lo Specchio della Stampa, n.446, 4 dicembre 2004, p. 39
- Con un’alimentazione sana la salute è servita in tavola. Prevenzione: le indicazioni contenute nelle Linee Guida redatte dall’Istituto Nazionale della Nutrizione, di Maurizio Salamanna, in Qui Sanità, Periodico della Direzione Generale Sanità, Anno II, n. 6, Dicembre 2004: 5-6
- Carvalho e i cibi del mondo, in Famiglia Cristiana n. 48/2004, p. 121
- L’identità nel piatto. Il cibo è cultura. Non solo nutre, ma rivela l’indole degli individui e dei popoli. Anche nell’epoca del fast food. Libri e mostre su un aspetto fondamentale della vita, di Alessia Biasotto, in Famiglia Cristiana, n. 50/2004: 105-106
- Pane, pasta e riso. Il pranzo non si tocca e si mangia a casa, in La Stampa, 5 novembre 2005
- Sul cibo un’abbuffata di parole. Ne parlano tutti ovunque. Trattandole impropriamente come cultura e scomodando Kirkegaard e Leibniz, di Daniele Paolini, in Il Sole 24 Ore, domenica 6 febbraio 2005. p. 46
- Licei o istituti? Invece che disquisire sul nome ci si deve chiedere qual è il tipo di formazione alberghiera più adatta, di Carlo Petrini, in Lo Specchio della Stampa n. 459, 19 marzo 2005: 98-99
- La strada del cibo passa per il naso, di Davide Paolini, in Il Sole 24 Ore, 14 agosto 2005
- Il buon gusto del cibo veloce. La fretta uccide il gusto? Dipende. Mentre avanza la cucina da asporto, la gastronomia italiana resiste, anche quando si acquistano piatti pronti, di Antonio Attorre, in Famiglia Cristiana, n. 6/2005, p. 109
- Cuochi come stilisti, la cucina è moda. Un convegno di “firme” dei fornelli celebra la creatività nel piatto, di Giusi Galimberti, in Famiglia Cristiana, n. 6/2005
- Questione di lobby. L’ambasciatore USA alla FAO avrebbe chiesto che i leader africani che rifiutano Ogm vengano incriminati, di Carlo Petrini, in Lo Specchio della Stampa, n. 456, 26 febbraio 2005
- Il cibo responsabile. Che dire degli occidentali, che in viaggio pretendono di mangiare come a casa propria?, di Carlo Petrini, in Lo Specchio della Stampa, n. 457, 5 marzo 2005
- Vegetariani sì, ma senza esagerare. In Italia è raddoppiato il numero di coloro che si cibano solo di frutta e verdura. Una moda intercettata anche dai ristoranti, di Antonio Attorre, in Famiglia Cristiana, n. 12/2005, p. 143
- Cuscus, un piatto arabo-italiano. La sua origine è nel Maghreb, ma si è diffuso in Sicilia, Sardegna e Toscana con varianti curiose e ingredienti legate alle tradizioni locali, di Silvia Ceriani, in Famiglia Cristiana, n. 7/2005, p. 118
- Speciale Aliment e Attrezzature, in Giornale di Brescia, domenica 16 gennaio 2005: 47-49
- La Provincia sbarca ad Aliment con l’”Officina del gusto”, in La Voce del Popolo, n. 1, 7 gennaio 2005: 21
- Lievito autoctono, bontà sicura. E’ inscindibile il legame tra prodotti e territorio: il pericolo dei laboratori industriali, di Carlo Petrini, in Tuttolibri, 10 settembre 2005
- Fame e malattie: ogni anno 11 milioni di bambini muoiono nei Paesi poveri, Giornale di Brescia, domenica 4 settembre 2005, p. 37
- Delizie siciliane salsa ebraica, a cura di Slow Food, di Nino Aiello, in Famiglia Cristiana 45/2005, p. 153
- Un dolce assaggio di Gerusalemme, a cura di Slow Food, di John Irving, in Famiglia Cristiana 1/2005, p. 115
- La responsabilità nel piatto. In un libro la “rivoluzione” di Slow Food spiegata dal fondatore Carlo Petrini, in Giornale di Brescia, giovedì 4 agosto 2005, p. 30
- Cibo e religione; il gusto del divieto, di Maria Teresa Carbone, Il Manifesto, mercoledì 19 gennaio 2005, p. 12
- Da Yotvata la pace di fa in cucina. Titolare ebreo, cuoco copto e direttore di sala musulmano. E’ lo staff del ristorante Kasher di Roma. Piatti doc e tolleranza, in Lo Specchio della Stampa, n. 456, 26 febbraio 2005: 45-46
- Ricette dal mondo nel libro dei bimbi. Interessante e simpatica iniziativa organizzata dall’Istituto Comprensivo di Dervio (LC) in collaborazione con alunni e genitori. Dal pane marocchino al gulasch ungherese, oltre 90 ricette provenienti dall’Italia e dal mondo in un libro di 60 pagine, di Luigi Sabadini, in Giornale di Lecco, sabato 30 aprile 2005, p. 28
- Un sussidiario per stare religiosamente a tavola. Recensione di Elena Lowenthal del libro di Massimo Salani, Il maestro di tavola. Moduli interdisciplinari di religione per gli istituti alberghieri e turistici, Edizioni Dehoniane Bologna, in Tuttolibri, 2 luglio 2005
- Oggi si cena con cavallette e champagne. Vermi, formiche, ragni e scorpioni: alla Biennale di Viterbo una mostra ci racconta come siano ancora il “piatto forte” di milioni di persone, in Lo Specchio della Stampa, 10 settembre 2005: 77-81
- Andate e gustate, a cura di Slow Food, di Carlo Petrini, Lo Specchio della Stampa, 10 settembre 2005
- Sorpresa! Ho un alieno nel piatto. “Mucca Pazza” ha segnato la svolta: nuove leggi e organi di controllo per la sicurezza alimentare. Eppure gli scandali continuano. Vediamo perché, di Giordano Stabile, in Lo Specchio della Stampa, 27 agosto 2005: 49-54
- Cinque finestre sul mondo. Il “festival filosofia” di Modena, Carpi, Sassuolo. Olfatto, vista, gusto, tatto, udito: i cinque sensi svelati da cinque grandi protagonisti della kermesse emiliana (16-18 settembre). Tutti ne privilegiano uno , ma concordano su un punto: ci possono insegnare ancora molto, in Famiglia Cristiana, 37/2005: 88-91
- Tutte le soste dei viaggiatori del gusto, Davide Paolini, Il Sole 24 Ore, domenica 24 aprile 2005, n. 112 , p.44
- Quando la rivoluzione si fa a tavola. Ben 600 i bresciani associati a Slow Food, Giornale di Brescia, venerdì 28 ottobre 2005, p.9
- Le Langhe tra cibo e cultura. Nell’Albese alla scoperta di vigne e borghi selvaggi, di Pietro Crivellaro, Il Sole 24 Ore, domenica 4 settembre 2005, n.242, p.16
- Quei lumi spenti su un pianeta affamato. Intervista “La fame nel mondo è frutto di scelte economiche che favoriscono le imprese multinazionali”. Parla Jean Ziegler, in Italia per presentare il suo ultimo libro “L’impero delle vergogna”, Il Saggiatore 2006, in Il Manifesto, venerdì 14 luglio 2006, p. 14
- Rivoluzione, che gusto. Un gruppetto di anarchici reggiani con il pallino dei legami tra buona tavola e giusta rivolta riabilita il Lambrusco e svela come Carducci, Pascoli e De Amicis coltivassero gli ideali di riscatto sociale accanto ai piaceri dell’enogastronomia. Torna l’iniziativa “Cucine del popolo”, di Sara Menafra, in Il Manifesto, sabato 10 giugno 2006, p. 20
- Si celebra il matrimonio fra cinema e cibo. A Berlino sette incontri per il “nutrimento della mente” con produttori, registi e Slow Food, di Andrea Rocco, in Il Manifesto, 17 febbraio 2006
- La cena è servita… in una scatoletta. Tonno e carne in scatola impazzano sulle tavole estive. Occhio però alle etichette, vanno lette con attenzione per capire la qualità del prodotto, a cura di Emanuele Piccari, in Famiglia Cristiana, n. 36/2006, p. 113
- Il gourmet del neolitico. La cucina dell’uomo preistorico. Il piatto più prelibato era uno stufato di carne cotto con molte verdure, bacche e frutta (se c’era) completavano il pranzo della tribù. Le stoviglie erano molto rudimentali, ma funzionali: prima che i nostri antenati imparassero a fabbricare ceramiche, le pietanze liquide venivano cotte in sacchi di pelle di animali, nelle quali si ponevano ciottoli arroventati sul fuoco, di Maria Cristina Ricossa, in Il Giornale di Brescia, mercoledì 18 gennaio 2006, p. 30
- Pagine da … mangiare. Libri di cucina: un settore che cresce a dismisura. Se ne parla a Pontremoli. Sono circa 8000 titoli, in gran parte di ricette, 900 gli editori. Le vendite spaziano dall’alta gastronomia ai ricettari pratici, di Paola Di Giampaolo, in Avvenire, venerdì 20 ottobre 2006, p. 33
- Aliment, vetrina dell’eccellenza bresciana, di Enrico Mirani, in Giornale di Brescia, giovedì 12 gennaio 2006, p. 20
- Sapori di giustizia. A colloquio con Carlo Petrini dopo “Terra Madre” .
- Organizzata a Torino assieme al Salone del gusto, dove Slow Food ha presentato cento presìdi da tutto il mondo. La manifestazione ha insistito sull’equità sociale, di Alberto Chiara, in Famiglia Cristiana n. 45/2006: 42-45
- Sicurezza alimentare, di Claudio Malagoli, in Aggiornamenti sociali 05/2006: 441-444
- Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. Dipartimento per l’istruzione: “Il linguaggio del cibo: storia dell’alimentazione il Italia dalle origini ai nostri giorni”. Concorso nelle scuole di ogni ordine e grado e bando di concorso, 4 pagine complessive.