Piccola storia dell’Italia repubblicana nel contesto mondiale ed ecclesiale

a cura di Marco Bonarini

Anni 1945-1955: La ricostruzione

L’Europa e il mondo

1945

Finisce la seconda guerra mondiale con la vittoria degli Alleati e la sconfitta della triplice alleanza tra Germania, Italia e Giappone (con le bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki).

1945

24 ottobre: Costituzione dell’Onu.

1948

Cortina di ferro e inizio della “guerra fredda”.

1950/1953

Guerra di Corea.

1951

18 aprile: istituzione della Comunità Europea del Carbone e dell’Acciaio (CECA).

La vita politica italiana

1946

Il 2 giugno 1946 si svolsero le prime elezioni del dopo guerra (per la prima volta a suffragio universale e la partecipazione delle donne) per eleggere l’assemblea costituente e definire se l’Italia dovesse continuare ad essere una monarchia o diventare una repubblica. Il referendum diede esito favorevole alla repubblica e l’assemblea costituente elesse il 29 giugno 1946 Enrico De Nicola Capo provvisorio dello Stato. Egli rimane in carica fino all’11 maggio 1948 quando gli succede Luigi Einaudi del medesimo PLI.

1948

La Costituzione repubblicana entra in vigore il 1 gennaio 1948.

1948-1953

I primi 8 governi dell’Italia post-bellica sono stati presieduti da Alcide de Gasperi dal 10 dicembre 1945 al 28 luglio 1953. Il secondo governo De Gasperi fu di unità nazionale con DC, PCI, PSIUP e PRI, il terzo con DC, PCI e PSI che cadde il 13 maggio 1947 quando finisce l’unità nazionale scaturita dalla esperienza della resistenza. De Gasperi guiderà altri 5 governi con coalizioni di centro (DC, PLI, PSLI, PRI in varie coalizioni). Pur avendo la maggioranza assoluta a partire dalle elezioni del 18 aprile del 1948 la DC associa al governo i partiti rappresentanti delle classi imprenditoriali e borghesi per avere il sostegno per la ricostruzione.

1953

Le elezioni del 1953 videro un mutamento della legge elettorale che prevedeva un premio di maggioranza al 65% per le liste apparentate che avessero conquistato il 50 % dei consensi. Definita “legge truffa” dalle opposizioni di sinistra, il premio di maggioranza non scattò per soli 57.000 voti. La DC perse circa l’8% dei consensi. De Gasperi tentò di formare un governo monocolore DC che durò 12 giorni. Gli succedettero Pella, Fanfani, Scelba, Segni e Zoli con governi di centro (DC, PLI, PSDI e indipendenti in varie forme) fino alle elezioni del 1958.

L’economia

1945-1950

Il problema principale di questi anni è stata la ricostruzione dopo le distruzioni della guerra. Occorre dire che gli impianti industriali erano stati salvaguardati dagli operai e dalla resistenza e pertanto non subirono particolari danni quando i tedeschi si ritirarono dal nord Italia nella primavera del 1945. Questo permise una rapida conversione da una economia di guerra a una economia di pace. Un altro problema fu quello di governare l’inflazione che vide mettere in atto una politica economica e monetaria di stampo liberale attuata da Einaudi nel 1947. Vi furono poi gli stanziamenti di aiuti dagli USA all’Europa attraverso il Piano Marshall che sostennero il processo della ricostruzione.

1950

A partire dal 1950 inizia lo sviluppo dell’industria e la riforma agraria, con la fine del latifondo e la redistribuzione parziale delle terre incolte, pone le basi del successivo sviluppo dell’industria agro-alimentare italiana.

La società

1945

Il paese è attraversato da forti contrapposizioni tra i principali tre gruppi di riferimento sociali: la ricca borghesia liberale-massonica, gli operai orientati prevalentemente a sinistra, i contadini divisi tra cattolici e sinistra. Inizia una forte emigrazione dal sud Italia agricolo verso il nord Italia, che inizia a sviluppare l’industria e ha bisogno di operai, e verso l’Europa centrale (prevalentemente Francia, Germania, Belgio, Svizzera). Ci furono gravi scontri per l’occupazione delle terre incolte che portarono alla riforma agraria.

1946

Entra in produzione la Vespa che aiutò le persone a spostarsi con maggiore facilità in città e nelle campagne.

1948

Il 14 luglio 1948 Togliatti, segretario del PCI, subisce un attentato dall’estremista di destra Antonio Pallante, che porta il paese sull’orlo di una guerra civile. Solo il senso di responsabilità di tutti i dirigenti politici, e in particolare delle sinistre, scongiura che il conflitto sociale e ideologico sconfini nello scontro armato. Si diffonde la radio come mezzo di comunicazione popolare.

1954

Il 3 gennaio 1954 iniziano le trasmissioni della RAI-TV.

La comunità ecclesiale

1945

La chiesa vede svolgersi il pontificato di Papa Pio XII (2 marzo 1939 - 9 ottobre 1958). Durante la guerra Pio XII aveva svolto un ruolo equilibrato richiamando tutti i combattenti alla pace, intervenendo in particolare attraverso la diplomazia vaticana e i radio messaggi.

1948

L’Azione Cattolica con Gedda si schierò apertamente a favore della DC e contro le sinistre nelle elezioni del 1948, attraverso l’organizzazione di comitati civici. Ma vi furono anche alcuni sacerdoti che interpretarono le esigenze sociali del popolo italiano come don Primo Mazzolari e don Lorenzo Milani, che raccolsero attorno a loro un movimento di fede e di cultura valido ancora oggi.

1949

La chiesa italiana partecipò attivamente alla ricostruzione del paese. Fu attraversata da correnti clericali che appoggiavano la destra liberale e che culminò con la scomunica dei cattolici che si iscrivevano al partito comunista il primo luglio 1949.