Piccola storia dell’Italia repubblicana nel contesto mondiale ed ecclesiale
a cura di Marco Bonarini
Anni 1975-1985: Anni travagliati
L’Europa e il mondo
1979
10 giugno: prime elezioni del Parlamento europeo.
Khomeini prende il potere in Iran, iniziando la rivoluzione islamica.
Maggio: l’URSS invade l’Afganistan da cui uscirà sconfitta nel 1989.
1980
Scioperi nei cantieri navali di Danzica (Polonia) ad opera di Solidarnosc.
1981
La Grecia si associa alla CEE.
La vita politica italiana
1978
L’8 luglio 1978 Sandro Pertini (PSI) viene eletto Presidente della Repubblica a seguito delle dimissioni anticipate di Giovanni Leone coinvolto in alcuni scandali.
1985
Il 3 luglio 1985 Francesco Cossiga (DC) viene eletto al primo scrutinio Presidente della Repubblica.
1976-1979
Le elezioni anticipate del 1976 videro l’affermazione del PCI che condusse ai 3 governi di solidarietà nazionale capeggiati da Andreotti che si esaurirono nel 1979 e portarono ad ulteriori elezioni anticipate. Il primo governo Andreotti di questa legislatura è un monocolore DC sostenuto in parlamento dall’astensione di tutti gli altri partiti meno il MSI, il secondo dal voto favorevole di tutti i partiti esclusi il PLI e il MSI.
1979-1983
Le elezioni anticipate del 1979 vedono il recupero della DC che porta prima a dei governi della DC con i partiti minori PLI e PSDI (Cossiga 1 e 2) che escludono il PSI, che viene reintrodotto nel governo Forlani con il PRI, per poi inaugurare la stagione del pentapartito (DC, PLI, PRI, PSDI, PSI) con due governi Spadolini (PRI), primo Presidente del Consiglio non democristiano e chiudere la legislatura (1983) con un governo di transizione a guida Fanfani sostenuto da DC, PSI, PLI, PSDI che vede la rottura con il PRI. Nel dicembre 1979 il governo approva l’installazione di missili nucleari a Comiso (RG).
1983-1987
La successiva legislatura è caratterizzata da due governi del pentapartito a guida Craxi (PSI), che si chiuderà anticipatamente nel 1987 con un monocolore DC a guida Fanfani per portare il paese alle urne.
L’economia
1975-1980
La crisi economica e internazionale, causata dalla stagflazione (compresenza di inflazione e recessione), causò una diminuzione del PIL nel 1975 del 4% e una contemporanea di scesa dell’inflazione. Però il meccanismo della “scala mobile” portò a un aumento dell’inflazione al 21% nel 1980.
1979
Il 13 marzo 1979 entra in vigore il Sistema monetario Europeo (SME), che aiutò a rendere più stabili i cambi tra le monete dei paesi aderenti, tra cui la lira e quindi avere uno strumento in più per far fronte alla crisi economica. Infatti un regime di tassi concordati necessitava di una politica economica più rigorosa (riduzione del debito e del deficit pubblici), inducendo così una minore inflazione proteggendo di più il potere d’acquisto della moneta nazionale. Lo SME è alla base dell’introduzione dell’euro nel 2002.
1980
Nel 1980 si ebbe un secondo “choc petrolifero” con aumento dei prezzi del petrolio e conseguente crisi economica. In questi anni aumentò la spesa pubblica per sostenere i redditi degli italiani. In particolare aumentò la spesa per i dipendenti pubblici, le pensioni e la sanità, quando il 1° gennaio 1980 entra in funzione il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) gratuito a carico della fiscalità generale. Questo aumento della spesa pubblica, nonostante la riforma fiscale del 1973-74 che prevedeva il prelievo alla fonte sui redditi dei lavoratori dipendenti, e quindi riduceva una parte della evasione fiscale, non fu sufficiente a coprire le maggiori spese sociali che servivano anche a mantenere il consenso in un paese attraversato da profonde crisi. Così il debito pubblico continuò a crescere e fu sempre più finanziato tramite i Buoni Ordinari del Tesoro (BOT), che hanno una breve scadenza temporale, da parte del risparmio dei cittadini.
1981
Nel 1981 si decise che la Banca d’Italia non fosse più obbligata a sottoscrivere la quota di titoli pubblici non sottoscritti dal mercato. Questo divorzio tra Banca d’Italia e Tesoro permetteva una migliore politica monetaria e una conseguente riduzione dell’inflazione. Questo permette anche all’Italia di partecipare alla ripresa internazionale. Ma intanto era cresciuto il volume degli interessi pagati dallo Stato sul proprio debito tramite i buoni del Tesoro. Questo fattore, assieme a un aumento incontrollato della spesa pubblica, costrinse a un aumento della pressione fiscale che passò dal 31% del 1980 al 40% del 1990.
La società
1976
Il 6 giugno 1976 accade il terremoto in Friuli che provoca un migliaio di morti e fa scattare la solidarietà di molte persone che vi si recano per i primi aiuti e per la ricostruzione. All’impianto chimico della ICMESA di Severo (MI) fuoriesce la diossina, sostanza tossica che contamina il terreno e provoca malattie varie nella popolazione. I terrorismi rosso e nero continuano la loro strada. Il movimento del ‘77 contesta Lama, segretario della CGIL a un comizio all’Università di Roma.
1978
Il 16 marzo 1978, mentre Andreotti si presenta alla Camera per un governo monocolore DC con il sostegno anche del PCI, Aldo Moro, uomo chiave dell’accordo che strategicamente pensava che i comunisti dovessero entrare nel gioco democratico, viste anche le mutate condizione internazionali di relativa distensione tra i blocchi, viene rapito e la scorta assassinata. Dopo 55 giorni, il 9 maggio, le BR fanno ritrovare il corpo di Moro in via Caetani, a Roma, tra la sede della DC e quella del PCI, dopo che si erano fronteggiati nella “linea della fermezza” e nella “linea della trattativa” due schieramenti compositi. Nel frattempo la lotta al terrorismo si avvale di alcuni servitori dello stato, in particolare il procuratore di Torino Caselli e il colonnello dei Carabinieri Dalla Chiesa che, dopo i primi arresti, riescono a far “pentire” alcuni brigatisti rossi e ad arrestare buona parte dei componenti le BR.
1980
Il 27 giugno 1980 esplode sul mare di Ustica un DC9 delle linee ITAVIA a causa di un missile ancora oggi non identificato: passeggeri ed equipaggio precipitano in mare. Il 2 agosto alla stazione di Bologna una bomba esplode uccidendo 85 persone e ferendone 200. Si attribuisce alla destra e alla P2, ma i mandanti non verranno individuati e condannati. In autunno quarantamila quadri della FIAT marciano contro il sindacato a Torino e si ha una svolta nei rapporti industriali.
1981
La P2 era una loggia massonica “coperta” che aveva un programma politico eversivo di occupazione dello Stato capeggiata da Licio Gelli. Il 20 maggio 1981 viene pubblicata la lista dei 962 iscritti che contiene nomi di 3 ministri, un segretario di partito, i vertici dei servizi segreti, militari, imprenditori (tra cui Berlusconi), parlamentari, banchieri, giornalisti. Con la vicenda della P2 si intrecciano la vicenda del crac del Banco Ambrosiano guidato da Calvi (che verrà trovato morto a Londra dopo poco tempo della sua fuga), il crac Sindona che coinvolge anche la finanza del Vaticano tramite lo IOR, la scalata al Corriere della Sera da parte di affiliati alla P2. Il governo è costretto alle dimissioni e Spadolini, primo non democristiano del dopoguerra diviene Primo ministro. Il Parlamento approverà una commissione d’indagine presieduta dalla democristiana Tina Anselmi.
Resta in vigore la legge che regolamenta l’aborto. Il referendum abrogativo, proposto da ambienti ecclesiali, non raggiunge la maggioranza necessaria.
1982
Nel 1982 in Sicilia, nella lotta contro la mafia vengono uccisi prima il segretario regionale del PCI Pio la Torre, che darà il nome a una futura legge di confisca dei beni mafiosi, poi il generale Carlo Alberto dalla Chiesa, inviato a Palermo come prefetto, ma senza poteri di coordinamento, dopo i successi contro i terroristi. Nell’autunno 1984 il pool antimafia di Palermo emette centinaia di mandati di cattura di mafiosi, che porteranno al maxi processo di Palermo degli anni seguenti con numerose condanne. L’11 luglio l’Italia è campione del mondo di calcio per la terza volta nella sua storia.
1984
Alle elezioni europee del 1984 per la prima volta il PCI sopravanza la DC (+0,3%). L’11 luglio 1984, durante un comizio, muore Enrico Berlinguer, segretario del PCI, suscitando grande cordoglio nel paese.
La comunità ecclesiale
1978-2005
Nel 1978, alla morte di Paolo VI viene eletto Giovanni Paolo I che muore dopo appena 33 giorni. Gli succede Giovanni Paolo II, Card. Wojtyla, un polacco dopo 450 anni di papi italiani, che morirà il 2 aprile 2005 dopo una lunga malattia invalidante. Il 13 maggio 1981 subirà un attentato in Piazza san Pietro ad opera di Ali Agca, appartenente a una associazione turca dei Lupi Grigi.
1979
Il 18 maggio 1979 Giovanni Paolo II nomina presidente della CEI il card. Anastasio Ballestrero, di Torino.
1981
Nel 1981 viene promulgato il documento base per gli anni ‘80: “Comunione e comunità”. Subito dopo il Consiglio permanente della CEI emana un significativo documento su “La Chiesa italiana e le prospettive del Paese” che segna la riflessione ecclesiale nel suo rapportarsi alla società italiana.
1985
Nell’aprile 1985, a Loreto si tiene il secondo convegno ecclesiale sul tema “Riconciliazione cristiana e comunità degli uomini” dove si confrontano due anime sempre presenti nel cattolicesimo italiano, rappresentata la prima da Monticone, presidente dell’Azione Cattolica, e la seconda da Comunione e Liberazione, sulle modalità della presenza dei cristiani nel mondo pubblico. La prima orientata più a una dimensione educativa e di dialogo con tutti, la seconda più a una presenza di testimonianza “forte” e intransigente. Subito dopo, il 3 luglio 1985, il Papa nomina il suo vicario di Roma, card. Poletti, presidente della CEI. Il 23 ottobre viene istituito l’Istituto Centrale per i sostentamento del Clero che raccoglierà i fondi dell’8 per mille delle tasse destinati alla Chiesa Cattolica per ridistribuirli ai sacerdoti e a progetti di solidarietà in Italia e all’estero. Il 14 dicembre viene firmata un’intesa tra Autorità scolastica e CEI che regolamenta l’insegnamento della religione cattolica nelle scuole pubbliche.