Piccola storia dell’Italia repubblicana nel contesto mondiale ed ecclesiale
a cura di Marco Bonarini
Anni 1985-1995: La crisi della politica
L’Europa e il mondo
1986
Portogallo e Spagna si associano alla CEE.
1989
Crollo del muro di Berlino e fine dei regimi comunisti.1991
Prima guerra del Golfo contro l’Iraq si Saddam Hussein
1991-1994
Dissoluzione della Iugoslavia e guerra tra Croazia, Bosnia e Serbia
1992
7 febbraio: a Maastricht si firma il trattato istitutivo della Comunità Europea
1993
13 settembre: firma degli accordi di Oslo tra Israele e palestinesi
1994
In Ruanda tra aprile e luglio vengono massacrate circa un milione di persone
1995
Austria, Finlandia e Svezia si associano alla CEE
La vita politica italiana
1992
Il 25 maggio 1992 Oscar Luigi Scalfaro (DC) viene eletto Presidente della Repubblica.
1987-1992
La legislatura dal 1987 al 1992 vede coalizioni pentapartite a guida Goria, De Mita e Andreotti, con un governo che porta alle elezioni che non vede la partecipazione del PRI. All’inizio del 1991 il PCI si trasforma in PDS (Partito dei Democratici di Sinistra). Una scissione a sinistra, guidata da Armando Cossutta, si associa a Rifondazione Comunista.
1992-1994
Segue una breve legislatura (1992-1994) con un governo DC, PSI; PLI, PSDI a guida Amato (PSI) e un successivo governo tecnico con a capo Ciampi, fino ad allora governatore della Banca d’Italia e primo Presidente del Consiglio non eletto in Parlamento. La legislatura si interrompe per lo scandalo di Tangentopoli che coinvolge in particolare esponenti della DC e del PSI nel finanziamento illecito dei partiti. Nel 1993 viene approvata la riforma elettorale che prevede il sistema elettorale maggioritario a turno unico.
1994
Il 1994 vede la nascita di un nuovo partito (Forza Italia) con a capo un imprenditore, Silvio Berlusconi. Egli diventa Presidente del governo il 10 maggio 1994 alla guida di una coalizione di centro-destra, la Casa delle libertà, che comprende Forza Italia (FI), Alleanza Nazionale (AN – erede del MSI con segretario Fini), Lega Nord (segretario Bossi), CCD e UDC (nati dalla frantumazione della DC). Questa coalizione ottiene la maggioranza alla Camera, ma non al Senato.
1994-1996
Il governo Berlusconi dura fino al 22 dicembre 1994 quando viene meno il sostegno della Lega Nord e gli subentra il governo tecnico Dini fino alle elezioni anticipate del 1996.
L’economia
1985-1995
In questo periodo il debito pubblico sale da circa l’85% sul PIL a circa il 125%, nella più completa disattenzione a questo problema da parte della classe politica che continua nelle politiche a sostegno del reddito senza pensare alla copertura delle maggiori spese sociali.
1992
Nel settembre 1992 l’Italia, a causa di un peggioramento della bilancia commerciale (si importa più di quello che si esporta) e della crisi del valore della lira sui mercati monetari, è costretta ad uscire dallo SME (Sistema monetario Europeo) per rientrarvi nel 1996. Da qui inizia il vero risanamento del bilancio dello stato e comincia la riduzione del debito pubblico. La firma del Trattato di Maastricht, che prevedeva la creazione di una moneta unica europea (che verrà chiamata euro), definisce dei criteri che permettono la partecipazione all’unione monetaria: il deficit annuale non può superare il 3% del PIL, il debito deve convergere verso il 60%, l’armonizzazione dell’inflazione e dei tassi di interesse nell’unione monetaria. Questa “rinuncia partecipata” alla sovranità monetaria demandata alla Banca Centrale Europea (BCE) costringerà l’Italia a una politica rigorosa di rientro dal deficit e dal debito pubblico. Si ha un calo dell’occupazione di 900.000 unità e un calo dei consumi delle famiglie del 2%. Nel 1991 il deficit era al 10% del PIL.
1993
Fu il governo Amato del 1992-93 ad iniziare coraggiosamente questo processo, mentre era in corso “Tangentopoli”. Con il governo Ciampi si ridussero le spese e si aumentarono le tasse, creando un avanzo primario nel bilancio dello stato che servì a ridurre il debito complessivo. Il popolo italiano fu consapevole dei sacrifici necessari per poter rimettere in sesto la finanza pubblica e non ci furono particolari proteste sociali. Il metodo della “concertazione” tra governo, imprese e lavoratori diede i suoi frutti di coesione sociale e di distribuzione dei sacrifici, che permise un rinnovamento dell’economia italiana. Ad agosto 1994 fu approvata la riforma “Dini” delle pensioni, che prevede l’introduzione graduale del sistema contributivo al posto di quello retributivo.
La società
1992
Il decennio è attraversato da due grandi emergenze. La prima è la lotta alla mafia che si intensifica e che produce una reazione da parte della organizzazione criminale. Nel 1992 vengono assassinati, fra gli altri, con due esplosioni spettacolari, prima Giovanni Falcone a Capaci, il 23 maggio, subito dopo il 19 luglio, Paolo Borsellino a Palermo. Questo erano due magistrati del pool antimafia della procura di Palermo che, con intelligenza e tenacia, avevano contribuito a indagini precise evidenziando i rapporti tra mafia e politica. Inoltre erano stati i pubblici ministeri del maxi processo del 1986.
1993
La mafia nel 1993 fa una serie di attentati a Roma, Milano e Firenze per costringere lo stato a una trattativa, in particolare sul regime carcerario duro del 41-bis, che prevede l’isolamento per i condannati per mafia. Questa strategia mafiosa non ottiene risultati.
1992-1994
La seconda emergenza è quella di “tangentopoli”, dei finanziamenti illeciti ai partiti, nonostante la legge sul finanziamento pubblico che regolamenta i contributi ai partiti. Il 17 febbraio 1992, con l’arresto del socialista Mario Chiesa ha inizio l’inchiesta “Mani pulite” condotta da un pool di magistrati della procura di Milano che coinvolgerà centinaia di politici e imprenditori, vedrà il suicidio di alcuni imputati (Cagliari, dirigente dell’ENI; Gardini, presidente della Ferruzzi e della Montedison), che porterà al dissolvimento della DC e del PSI e alla nascita nel 1994 di Forza Italia, con a guida Silvio Berlusconi.
La comunità ecclesiale
Papa Giovanni Paolo II pubblica l’enciclica Laborem Exercens nel 1985, nel 1991 la Centesimus Annus, nel 1995 la Evangelium Vitae. Il 13 aprile 1986 il papa si reca in visita alla Sinagoga di Roma e prega insieme al rabbino capo Elio Toaff. Il 27 ottobre 1986 ad Assisi prega per la pace con i rappresentanti delle religioni del mondo.
1990
Nel dicembre 1990 vengono approvati gli orientamenti pastorali per gli anni ’90: Evangelizzazione e testimonianza della carità.
1991
Il 7 marzo 1991, Giovanni Paolo II nomina il card. Ruini, suo vicario a Roma, presidente della CEI, che lascerà l’incarico il 7 marzo 2007. Gli succede mons. Bagnasco.
1995
Nel novembre 1995, a Palermo viene celebrato il terzo convegno ecclesiale sul tema “Il Vangelo della Carità per una nuova società in Italia”.