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Piccola storia dell’Italia repubblicana nel contesto mondiale ed ecclesiale
a cura di Marco Bonarini
Anni 1995-2006: Crisi del sistema politico e globalizzazione
L’Europa e il mondo
2001
11 settembre: attacco di Al Qaida di Bin Laden agli USA.
2002
Guerra in Afghanistan contro il terrorismo internazionale.
2003
Seconda guerra del Golfo contro l’Iraq che vede la caduta di Saddam Hussein.
2004
Cipro, Estonia, Lettonia, Lituania, Malta, Polonia, Repubblica ceca, Slovacchia, Slovenia e Ungheria si associano alla UE.
La vita politica italiana
1999
Il 18 maggio 1999 Carlo Azeglio Ciampi viene eletto Presidente della Repubblica al primo scrutinio.
1996
Nel 1996 alle elezioni vince la coalizione di centro-sinistra dell’Ulivo a guida Prodi, cui succedono due governi D’Alema (Democratici di sinistra, eredi del PCI) e un governo elettorale a guida Amato.
2001
Nel 2001 vince di nuovo la Casa delle libertà, che vede succedersi due governi Berlusconi.
Viene approvata con un referendum la modifica al Titolo V della Costituzione.
2006
Il 9-10 aprile 2006 si svolgono le elezioni politiche che vedono vincere per soli 24.775 voti la coalizione di centro-sinistra guidata da Romano Prodi. Il 10 maggio 2006 Giorgio Napolitano viene eletto Presidente delle Repubblica al quarto scrutinio. Il governo Prodi giura il 17 maggio 2006 e ottiene la fiducia prima dal Senato e poi dalla Camera.
L’economia
1996-2001
La lira rientra nello SME nel 1996 dopo 4 anni e ritrova stabilità. La politica di risanamento della finanza pubblica si sostanzia in due consistenti riforme pensionistiche. La prima, del governo Dini, dopo il fallimento del governo Berlusconi a causa dell’opposizione della Lega Nord sulle pensioni di anzianità. Questa riforma segna il ritorno al calcolo della pensione con il sistema contributivo (abbandonato negli anni ‘70 a favore del sistema retributivo), cioè facendo riferimento agli effettivi contributi previdenziali versati dal lavoratore e un innalzamento graduale dell’età pensionabile. La seconda con il governo Prodi che, in particolare, accelera il processo di transizione. Sotto il governo Prodi, che riesce con una manovra economica molto significativa, a rispettare i criteri del trattato di Maastricht, l’Italia entra nell’euro.
2002
La moneta europea entra concretamente nei portafogli dei cittadini di undici paesi europei il 1 gennaio 2002 e, dopo un periodo transitorio di appena due mesi, le rispettive moneti nazionali escono di circolazione. Sotto la guida dei governi dell’Ulivo il risanamento continua, in particolare perché la partecipazione all’euro permette di godere di tassi di interesse più bassi che facilitano la riduzione della spesa per interessi sul debito pubblico, riducendolo.
2001-2006
Sotto i successivi governi della Casa delle libertà, questo processo si ferma e si inizia a non controllare più il bilancio dello stato. Si riducono le tasse, si attuano condoni fiscali che non danno il gettito auspicato. Il deficit cresce fino a raggiungere oltre il 4% sul PIL, e il debito pubblico ricomincia a salire.
Sui mercati finanziari, che avevano visto una crescita tumultuosa dovuta alla liberalizzazioni degli scambi a livello mondiale e all’introduzione delle nuove tecnologie, nel 2001 la “bolla speculativa” comincia a sgonfiarsi, facendo perdere milioni di euro di risparmi a coloro che avevano riposto nelle borse il desiderio di moltiplicare i propri risparmi familiari, spostandoli dalle obbligazioni statali che non garantivano più rendimenti significativi.
2003-2004
A questa situazione si aggiungono alcuni gravi scandali finanziari all’estero e in Italia. Nel nostro paese sono Cirio (nel 2003) e Parmalat (nel 2004) che non rimborsano il rispettivo debito obbligazionario per milioni di euro, dilapidando i piccoli e grandi patrimoni dei risparmiatori. Questo per una serie di connivenze penalmente sanzionabili (i processi sono ancora in corso) tra organi di controllo, banche e proprietari delle aziende.
La società
Il popolo italiano, dopo la crisi di Tangentopoli e la fine di un periodo prolungato di maggiori consumi voluttuari, è costretto a una politica di risparmio e di austerità. L’alternanza tra destra e sinistra ha radicalizzato la dialettica politica creando il “nemico” politico e inquinando il clima di coesione sociale. Diventa difficile ragionare sui problemi, tutto riprende una connotazione “ideologica” di “destra” o di “sinistra”. Di fatto il paese è diviso e la qualità delle varie dirigenze politiche, economiche, ecclesiali, sindacali, culturali, ecc. non brilla per personalità di spicco che sappiano proporre una direzione di sviluppo al paese.
1997
Nel 1997 viene riformato l’esame di maturità.
1999
Nel 1999 viene istituito l’Esercito professionale e abolita la leva obbligatoria.
La crisi economica, a seguito anche della congiuntura internazionale di ridotto sviluppo, ha comportato una diminuzione della classe media aumentando complessivamente il numero di persone più povere e più esposte alla instabilità dell’occupazione. E’ cresciuta la marginalità sociale.
Questo decennio ha però visto affacciarsi una novità per l’Italia: l’ingresso sempre maggiore di stranieri, anche clandestini, prima dalle coste albanesi e poi da quelle nord-africane. Questo ha costretto i governi a emanare due leggi (Turco-Napolitano, centro sinistra; Bossi-Fini, centro destra) per regolamentare gli ingressi e i permessi di soggiorno lavorativi. L’apporto lavorativo degli stranieri è significativo nell’industria, nell’agricoltura (lavori stagionali) e nella cura degli anziani e dei servizi domestici, in quei lavori che gli italiani non desiderano più fare perché troppo faticosi e poco remunerativi.
2006
Il 9 luglio 2006 la nazionale di calcio vince, per la quarta volta nella sua storia, i mondiali di calcio con una grande festa che unisce tutti gli italiani.
La comunità ecclesiale
1998
Giovanni Paolo II pubblica l’enciclica Fides et Ratio nel 1998.
2000
La fine del secolo vede svilupparsi il cammino di preparazione al Grande Giubileo del 2000. Giovanni Paolo II chiede perdono per le “colpe storiche” della Chiesa. Celebra il 1 maggio il Giubileo dei lavoratori e il 19 luglio la Giornata mondiale della Gioventù cui partecipano circa 2 milioni di giovani.
2001
Nel maggio 2001 vengono approvati gli orientamenti pastorali per il primo decennio del 2000: “Comunicare il Vangelo in un mondo che cambia”. Si apre una ricerca sulla qualità del servizio pastorale, in particolare delle parrocchie (di cui viene ribadita la centralità), vista anche la diminuita capacità aggregativa dei movimenti ecclesiali. Inoltre la società globalizzata e sempre più secolarizzata chiede un approfondimento delle propria fede a partire da un rinnovato ascolto della parola di Dio (NMI n. 39 e Comunicare il Vangelo n. 49).
2005
Il cardinale tedesco Joseph Ratzinger diventa papa con il nome di Benedetto XVI.
2006
Nel maggio 2005 viene indetto il quarto convegno ecclesiale sul tema: “Testimoni di Gesù risorto, Speranza del mondo”, che si è tenuto a Verona nell’ottobre 2006.