• Stampa

Febbre

Ibrahim Nasrallah, Febbre, Edizioni Lavoro, 2001, pp. 125, edizione originale in arabo nel 1985, traduzione dall'arabo a cura di Leonardo Capezzone.

Un dialogo con se stesso o con un amico speculare si svolge in un clima reale e allucinatorio nello stesso tempo. Nasrallah delinea luoghi fisici specifici, come Thurayban, Gedda o il deserto della Giordania, ma soprattutto luoghi culturali, mentali e a volte immaginari.

 


Nel romanzo emergono altresì momenti della storia o elementi della cultura araba, si raccontano personaggi reali, ma si costruiscono anche metafore.
"Il vuoto è punto di partenza e punto di arrivo della esperienza umana. Permette infatti che qualcosa lo riempia, che dunque qualcosa possa esistere e nello stesso tempo evoca un'estrema indimenticabile desolazione".

Francesca Mazzei

Equatore Onlus – cell.: 335/6749004 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.